Sciopero globale per il clima, 19 marzo 2021: 10 motivi per unirci alla protesta

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiGli attivisti di Fridays for future hanno proclamato un nuovo sciopero globale per il clima, venerdì 19 marzo 2021.

La protesta non si è mai fermata, nonostante la pandemia abbia dato una battuta d’arresto alle manifestazioni in piazza, agli eventi in presenza, agli appuntamenti a scuola. I ragazzi di Fridays for future, così come gli insegnanti di Teachers for future e tutti coloro che seguono le orme di Greta Thunberg, chiedono a tutti di unirsi alla protesta, nelle modalità previste.

Perché un altro sciopero globale per il clima?

Fridays for future Italia si unisce alla protesta globale nella Giornata mondiale di azione per il clima. Insieme ad attivisti e attiviste di tutto il mondo, anche gli esponenti italiani del movimento per il clima tornano a pretendere giustizia climatica e di essere finalmente ascoltati.
Il gruppo chiede che le promesse fatte da politici e grandi aziende vengano finalmente rispettate e siano seguite da azioni immediate, perché ormai è troppo tardi e il tempo sta per scadere. Bisogna fare qualcosa di concreto, attuando misure adeguate seguendo la scienza e il principio di giustizia climatica.

I fondi del Next Generation Eu devono essere investiti in politiche per azzerare le emissioni di gas serra, la causa della crisi climatica.

giustizia climatica
Photo by Markus Spiske on Unsplash

Come sarà organizzato lo sciopero globale per il clima

Tutti sono invitati a partecipare alle azioni che saranno organizzate nelle città d’Italia dalle sezioni locali di Fridays for future. La mappa costantemente aggiornata permette di non perdersi nemmeno un e vento, così come le pagine social dei gruppi locali.

Le azioni fisiche avranno forme differenti rispetto al passato, a causa delle norme precauzionali utili per contrastare la pandemia. Si agirà nel pieno rispetto delle regole, per proteggere la salute di tutte e di tutti. Perché dobbiamo affrontare le crisi come tali e quella sanitaria non fa eccezione.
Ci saranno in programma anche azioni digitali, per chi non potrà esserci in prima persona. Da venerdì 12 ogni sera sulle pagine social ospiti speciali parleranno delle tematiche più importanti. Mentre il 19 marzo, giorno dello sciopero globale per il clima, dalle 11:15 alle 12 ci sarà un incontro online con Roberto Mercadini (attore teatrale, scrittore e youtuber) e Vincenzo Balzani (chimico e divulgatore di fama mondiale). Non mancheranno azione di Social Bombing e Tweetstorm e diretta dalle piazze di tutta Italia per poter far sentire la propria presenza anche a distanza.

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Photo by Jonathan Kemper on Unsplash

Perché aderire allo sciopero globale per il clima

Noi vi diamo almeno 10 buoni motivi. Anche se in realtà sono molti di più. Perché partecipare allo sciopero globale per il clima è oggi più che mai importante

  1. Perché governi stanno agendo con lentezza. E sottovalutano un problema che potrebbe portare a una catastrofe senza precedenti.
  2. Perché la Terra è la nostra casa comune. È nostro dovere difenderla.
  3. Perché ogni nostra azione quotidiana ha un impatto notevole sulla salute del pianeta. Oggi più che mai dovremmo averlo imparato, ma tendiamo a dimenticarlo.
  4. Perché la scienza da tempo urla che è venuto il momento di agire. Appelli troppo spesso caduti nel vuoto.
  5. Perché una voce da sola ha poca risonanza. Ma molte voci insieme hanno un’eco inimmaginabile.
  6. Perché a fare le spese della crisi climatica sono sempre gli stessi. Le fasce più vulnerabili della popolazione hanno bisogno del nostro aiuto.
  7. Perché abbiamo già contribuito a far sparire dalla faccia della terra molte specie di animali e piante. Creando un danno alla biodiversità che non potremo mai riparare.
  8. Perché le generazioni future devono ricevere in eredità un pianeta vivibile. A oggi stiamo invece ponendo le basi per un futuro incerto.
  9. Perché la pandemia avrebbe dovuto insegnarci a prenderci più cura degli altri. Ma il condizionale è d’obbligo.
  10. Perché è venuto il momento di dimostrare da che parte stiamo. Non abbiamo più tempo da perdere. Anzi, il tempo è già scaduto.

I progressi in atto contro i cambiamenti climatici sono troppo lenti, serve una svolta che il mondo non può più aspettare.
(Onu)

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