Non lasciamo da soli i ragazzi a combattere per il loro futuro

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Sciopero. Questa sarà la parola d’ordine venerdì 15 marzo. Ma è già la tendenza che ha preso piede anche in Italia sulle orme di Greta Thunberg, la 16enne svedese che da agosto ogni venerdì non va a scuola per chiedere alla politica nazionale e internazionale di dare risposte concrete contro i cambiamenti climatici in corso.
Da quando è apparsa alla Conferenza sul Clima di Katowice, Polonia, molti giovani in giro per il mondo hanno seguito il suo esempio. E non sono soli. Tanti gli insegnanti, gli scienziati, gli esperti, ma anche persone comuni attive nel mondo dell’ambientalismo hanno deciso di sostenere il movimento dei Fridays for Future. Per preparare tutti insieme il più grande sciopero mondiale che si sia mai visto. Uno sciopero importantissimo. Per salvare il pianeta e l’umanità.

ragazza protesta con megafono in mano

Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash

Tutto nasce dai ragazzi. Ma i ragazzi non devono essere lasciati da soli.

Ecco che, allora, insegnanti illuminati, attivisti da anni impegnati nella difesa dell’ambiente, ma anche associazioni e gruppi che ogni giorno lottano per un mondo diverso hanno deciso di appoggiare la protesta degli studenti italiani che ogni venerdì sono in piazza. E che ci saranno anche il 15 marzo.
Alla data del 6 marzo, Greta aggiorna il numero di piazze e paesi partecipanti: 524 piazze in 59 stati. E i numeri sono in continua crescita.

Everyone is needed. Everyone is welcome. (C’è bisogno di tutti. Tutti sono i benvenuti).
Greta Thunberg

Perché tutti devono e possono scioperare per creare un mondo migliore, più sano. E per dare un futuro a chi verrà dopo. Il movimento ci tiene a precisare di essere apartitico. Per evitare che qualche politico possa sfruttare i ragazzi e il loro impegno sociale, anche in vista delle prossime elezioni europee. Ma se i partiti o i politici vorranno essere in piazza, senza bandiera e senza loghi, saranno i benvenuti.
In quella piazza che vedrà tanti ragazzi e si spera anche tanti adulti che vorranno appoggiarli. Per garantire a ogni figlio di questa Terra un futuro da vivere con dignità.

Nel 2078 celebrerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò figli, forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse chiederanno perché non avete fatto niente quando c’era ancora il tempo per agire. Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, invece rubate il loro futuro proprio davanti ai loro occhi.
Greta Thunberg

Bambino, primo piano con dettaglio degli occhi

Photo by bady qb on Unsplash

Luca Mercalli e l’appoggio degli esperti

Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano, è stato sicuramente uno dei primi esperti a dare il proprio sostegno di Fridays for Future Italy, con un video che tutti dovrebbero vedere, perché spiega brevemente ma con parole chiare che non abbiamo più tempo, non possiamo più aspettare, tergiversare non è più possibile.

Il riscaldamento globale continuerà la sua marcia inesorabile se non faremo nulla per ridurre le emissioni di gas serra. Le generazioni più giovani saranno quelle che subiranno i danni maggiori e irreversibili, tra eventi estremi e aumento del livello marino, quindi è estremamente importante che si facciano sentire, che chiedano al lento e contraddittorio mondo politico una svolta ecologica inequivocabile. Allora tutti in marcia per il clima.
Luca Mercalli

Anche Sergio Mattarella, in un discorso all’Università della Tuscia a Viterbo, ha citato Greta Thunberg e il messaggio che la giovane 16enne ha lanciato alle istituzioni di tutto il mondo. “Il suo discorso è una spinta per le istituzioni” ha detto il presidente della Repubblica Italiana e poi ha aggiunto: “Sulla protezione dell’ambiente e sulla lotta al cambiamento climatico vi è un’equità inter-generazionale da rispettare. Noi non possiamo depauperare le prossime generazioni di tutto quello che stiamo utilizzando noi“. Un vero e proprio passaggio di testimone.

E nemmeno le associazioni non si tirano indietro.

Le associazioni ambientaliste attive in Italia e nel mondo si sono dette solidali con i ragazzi di Fridays for Future. Come Let’s Do It! Italy, associazione di tutela ambientale, coordinatrice del World Cleanup Day in Italia e facente parte del movimento internazionale Let’s do It! World. Vincenzo Capasso, presidente dell’associazione, usa parole che dovrebbero essere sposate da tutti: “In questi anni di attivismo ambientale ci siamo resi conto che il modo migliore per ottenere dei risultati concreti è la movimentazione dal basso. Lo dimostra il fatto che anche Let’s Do It! è nato come movimento di cittadini e lo è rimasto. L’ambiente appartiene a tutti. Il cambiamento climatico è una piaga che attanaglia tutti. Per questo è necessario mobilitarsi al fianco di Greta“.
Il SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, ha aderito, perché “per noi la giornata mondiale di lotta per il clima del 15 marzo 2019 è una tappa fondamentale per un mondo diverso, plurale, eco-sostenibile, di pace, capace di futuro“.
Il sostegno ai FFF arriva anche dal Segretariato Italiano Studenti in Medicina, da Federparchi – Europarc Italia, l’ISDE Italia (Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente), così come dalla LAV – Lega Anti Vivisezione: “Cercheremo di mobilitare le nostre sedi locali, invitandole ad unirsi alle manifestazioni che si terranno in molte città. Siamo inoltre ovviamente interessati e disposti al confronto sul tema dei cambiamenti climatici, occupandoci come associazione, in particolare, degli impatti sul clima che vengono dagli allevamenti intensivi e dai consumi di carne e latticini“. E da Federconsumatori: “Sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti School Strike 4 Climate indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica“.

Ma aderiscono al Climate Strike del 15 marzo e, in generale, ai venerdì di protesta il Movimento per la Decrescita Felice, condividendo i principi di Greta Thunberg e del movimento giovanile internazionale a lei ispirato, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus, che diffonderà gli eventi attraverso le associazioni locali e partecipando alla marcia per il futuro, la rete nazionale di Giornalisti nell’Erba, Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, il Coordinamento Nazionale No Triv. E poteva mancare Legambiente?

Oggi la sfida del clima è la più ampia, globale e importante che abbiamo davanti. Per questo è importante accelerare il passo nelle politiche climatiche e definire delle strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’Accordo di Parigi, e per mettere in campo politiche adeguate allo scenario che il cambiamento climatico ci impone già.
(Legambiente)

Tutti in piazza senza bandiera, per supportare i ragazzi e per diffondere i valori del movimento internazionale.

Street Art, scritta "Credi nella tua battaglia"

Photo by DJ Johnson on Unsplash

Anche i404 appoggia i Fridays for Future e sostiene il Climate Strike.

i404 è nato per parlare degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu e per raccontare come cambia il mondo.
Da tempo racconta anche i Fridays for Future e i loro protagonisti. E sarà con loro anche in occasione dello Sciopero Globale per il Clima del 15 marzo 2019. Onorati di essere anche la loro voce, in un mondo che ha bisogno di cambiamenti di rotta profondi. Orgogliosi di questi giovani che si stanno rimboccando le maniche.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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