Overshoot Day 2020, tre settimane dopo rispetto al 2019. Solo grazie alla pandemia

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti22 agosto, Overshoot Day 2020. Con tre settimane di ritardo rispetto al 2019. Non di certo per merito nostro. Ma grazie a una pandemia che ci ha costretti a casa. L’inquinamento ha fermato la sua corsa e il pianeta ha potuto respirare un po’.

Perché dobbiamo sempre tenere d’occhio questa giornata? E perché è importante che la data slitti sempre di più rispetto al passato?

overshoot day 2020
Photo by Greg Nunes on Unsplash

Cos’è l’overshoot day.

L’Overshoot day è il giorno in cui le risorse rinnovabili che la Terra può rigenerare in un anno finiscono ufficialmente.
Ogni anno la data è diversa. Tutto dipende da quanto l’essere umano sfrutta queste risorse che non sono infinite.
Il calcolo viene eseguito annualmente dal Global footprint network (Gfn), un’organizzazione internazionale che calcola qual è l’impronta ecologica lasciata dall’umanità sulla terra.
Oggi stiamo consumando ogni anno l’equivalente di 1,6 pianeti. Quindi sfruttiamo più di quanto abbiamo a disposizione. Entro il 2030 si potrebbe arrivare a 2 pianeti. Ma abbiamo un solo pianeta, la Terra. Non ne abbiamo altri a disposizione.

È dagli anni Settanta che consumiamo più risorse di quanto la Terra sia in grado di produrre. Nel corso degli anni l’Overshoot Day è arrivato sempre prima. Ma in questo 2020 abbiamo assistito a una controtendenza. 

pianeta terra
Photo by Morning Brew on Unsplash

Overshoot Day 2020, tre settimane di ritardo rispetto al 2019.

L’Overshoot Day del 2020, un anno molto particolare per l’umanità, cade il 22 agosto. Con tre settimane di ritardo rispetto al 2019 (29 luglio). Ed è un bene che la data sia posteriore. Anche se non è merito nostro.
Il merito, se così si può dire, è dell’emergenza sanitaria che ci ha costretti casa per mesi. Il nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 ha dimostrato quanto l’uomo abbia un impatto impressionante sul pianeta. E quanto il nostro stile di vita può essere pericoloso per la vita sulla Terra. Stile di vita che non è più sostenibile.
Durante l’emergenza l’aria era più pulita, i livelli di smog più bassi anche in Pianura Padana, animali e piante hanno ripreso spazi prima rubati dagli esseri umani e dalle loro attività. E tutto questo si rispecchia anche nella nuova data dell’Overshoot Day. Fino a oggi, infatti, questo giorno è sempre arrivato verso la fine del mese di luglio. Mentre per il 2020 si sposta in avanti di tre settimane.
L’impronta di carbonio si è ridotta del 14,5% secondo i dati ufficiali. Un risultato che dovrebbe spingerci a cambiare atteggiamento e prospettiva. Per il bene di tutti.

Da 15 anni non si registrava un ritardo così importante. Nel 2005 cadde il 25 agosto. E da allora è arrivato sempre prima.
L’ottimismo potrebbe però aver vita breve. Perché si tratta di un dato transitorio, provocato da un’emergenza globale che si spera di superare il prima possibile. Ritorneremo come prima a fine pandemia? 

La Terra fornisce abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo.
(Gandhi)

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