Le Olimpiadi di Tokyo 2020 vogliono vincere la medaglia green della sostenibilità

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Olimpiadi di Tokyo 2020
Photo by Alex Smith on Unsplash

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state rimandate per ovvi motivi. Come per gli Europei di calcio, rinviati al 2021 e vinti dalla nazionale azzurra nella finale contro l’Inghilterra, anche i Giochi Olimpici che si dovevano svolgere in Giappone arrivano con 365 di ritardo.
Cambiano le date, ma non si modificano lo spirito sportivo olimpico e un’ambizione davvero molto grande: fare in modo di vincere la medaglia green per le olimpiadi più sostenibili, innovative e inclusive di sempre.

Olimpiadi di Tokyo 2020, le date del 2021

I Giochi della XXXII Olimpiade secondo il calendario originale dovevano svolgersi a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. La pandemia da Covid-19 non ha reso possibile lo svolgersi del grande evento sportivo che coinvolge tutto il mondo. Si terranno dunque a un anno esatto dalle date del 2020, dal 23 luglio all’8 agosto 2021, mantenendo il nome di Tokyo 2020 come è avvenuto per l’Expo Dubai 2020 e per gli Europei di calcio 2020. Per la prima volta le Olimpiadi sono state posticipate e non cancellate.
Non è la prima volta che la capitale giapponese ospita il grande evento sportivo. Già nel 1964, infatti, è stata sede dei Giochi della XVIII Olimpiadi di Tokyo 64 (dal 10 al 24 ottobre). Sin dall’inizio l’organizzazione ha puntato molto sulla sostenibilità, con scelte che potrebbero tracciare la nuova via di manifestazioni di tale portata.

tokyo 2020
Photo by Martin Sanchez on Unsplash

Le Olimpiadi più sostenibili di sempre

Questo l’obiettivo del comitato organizzativo che punta davvero in alto. Il progetto si basa sull’azzeramento delle emissioni, la mobilità sostenibile, l’uso di materiali riciclati, la riduzione dei rifiuti. Non solo sostenibilità ambientale, ma anche sociale promuovendo le diversità e incentivando l’inclusione, colonne portanti dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Anche i loghi pensati per l’evento seguono questa linea. L’artista Asao Tokolo ha ideato tre forme rettangolari diverse che rappresentano paesi, culture, modi di vivere differenti che insieme creano armonia.
Be better, together – for the planet and the people” (Sii migliore, insieme, per il pianeta e le persone), questo lo slogan del progetto olimpico giapponese, nell’ottica anche di contribuire alla realizzazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per l’occasione è stata anche sottoscritta l’iniziativa “Sport per il clima” delle Nazioni Unite, per combattere i cambiamenti climatici in ogni ambito, anche nello sport riducendo l’impatto di eventi di ogni portata e sensibilizzando tramite campagne di comunicazione ad hoc.

olimpiadi sostenibili
Photo by Erik Zünder on Unsplash

La strategia di Tokyo 2020 per Olimpiadi a basso impatto ambientale

In concreto cosa ha deciso di fare il comitato organizzativo per ridurre l’impatto di un evento sportivo che coinvolge ogni paese del globo? Ecco qualche esempio.

  • Creazione di un codice per i fornitori che prevede ad esempio l’uso di prodotti ittici allevati o pescati seguendo le regole della FAO o l’uso di olio di palma certificato dalla Rspo.
  • Azzerare le emissioni di CO2 facendo ricorso a energie rinnovabili in tutte le strutture dei Giochi.
  • Compensazione delle emissioni prodotte.
  • Riutilizzo di strutture già esistenti per due terzi delle attività.
  • Promozione della mobilità sostenibile, spingendo verso il ricorso al sistema di trasporto urbano ed extraurbano o di veicoli a idrogeno o elettrici.
  • Realizzazione di medaglie e podi con materiali riciclati, per abbattere il consumo di risorse.
  • Riciclo o riutilizzo del 99% degli oggetti e materiali usati durante Tokyo 2020.
  • Creazione di una torcia olimpica fatta di alluminio recuperato dagli edifici che hanno ospitato i giapponesi sopravvissuti al terremoto e tsunami del 2011 che ha provocato la morte di 16mila persone e il disastro nucleare di Fukushima.
  • Difesa degli spazi verdi e delle risorse idriche, usando acqua piovana e riciclata.
  • Iniziative volte a coinvolgere i cittadini per imparare buone norme green.
  • Creazione di infrastrutture totalmente accessibili.

La strada è tracciata. Da oggi in poi si può solo fare meglio.

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