Mettete delle bombe di semi nei vostri cannoni. La challenge è partita

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

campo di fiori
Photo by Nature Uninterrupted Photography on Unsplash

La natura deve essere compresa, amata, difesa, aiutata. Proprio perché l’essere umano con le sue attività la mette a rischio.
Un tempo si diceva “mettete dei fiori nei vostri cannoni“, per manifestare contro ogni guerra. Oggi, in quella che è una battaglia altrettanto importante per preservare le risorse terrestri e ogni essere vivente che vive sulla Terra, si chiede a gran voce di “mettere delle bombe di semi nei cannoni”. Per far rifiorire la natura e aiutare specie in difficoltà, come ad esempio le api.

Bombe di semi per aiutare Madre natura

Quando si parla di bombe, le immagini che scaturiscono nella mente sono tutt’altro che idilliache. Ma questa volta il termine ha una connotazione positiva. Le bombe di semi di cui parliamo sono un mix di argilla e terriccio che contiene al suo interno semi di piante e di fiori, da lanciare in giro per permettere alla natura di sbocciare dove meno te lo aspetti.
Si lanciano in superfici incolte. Quando l’argilla si scioglie, i semi, grazie all’acqua piovana e al calore del sole, creeranno una nuova vita, con piante spontanee pronte a difendere la biodiversità.

L’idea non è recente. Il primo a sperimentare questa idea di guerrilla gardening è stato il botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, nelle sue ricerche dedicate all’agricoltura naturale. Da allora molti attivisti e amanti della natura hanno seguito il suo esempio, al fine di far nascere fiori e piante in aree urbane a rischio di degrado, abbandonate, circondate solo da cemento. Una rivincita per la Terra che si affida a “soldati” pronti a lanciare bombe innocue, dai mille benefici, ovunque nel mondo.

biodiversità
Photo by Jametlene Reskp on Unsplash

Come si preparano le bombe di semi

Non ci vuole molto per prepararle anche in casa. Basta creare delle palline di argilla (la polvere la trovi nei negozi di hobbistica o artigianato) con dentro del terriccio (compost senza torba) e dei semi. Si possono usare sementi di fiori di campo, di alberi da frutto, piante da orto o da giardino e di altre specie.
Per prima cosa mescola i semi con il compost e l’argilla in polvere, aggiungendo un po’ di acqua per ottenere un composto che dovrà risultare compatto. Crea poi delle palline che dovranno rimanere qualche tempo al sole ad asciugare. Ora sei pronto a lanciare le bombe nel tuo giardino o dove vuoi (non in campi coltivati, giardini altrui o parchi di cui già si prende cura qualcuno).

Non si devono interrare: si può anche passare a piedi o in bicicletta e lanciarle in campi incolti, superfici abbandonate, prati, boschi. Magari segnati le coordinate dei luoghi dove hai gettato le bombe di semi, così da passare ogni tanto a controllare il successo del tuo esperimento di guerrilla gardening. Ci vorranno almeno 2-6 settimane.

Meglio scegliere semi di piante autoctone, tipiche della zona dove andrai a lanciare le tue bombe. Così da essere sicuro che cresceranno bene, in armonia con l’ambiente, evitando eventuali specie infestanti.

fiori
Photo by Michael C on Unsplash

La challenge per difendere e preservare la biodiversità

Nel mese di maggio 2021 anche Slow Food ha deciso di lanciare la sfida a tutti coloro che hanno a cuore la Terra. Tutti sono invitati a partecipare alla Flower Bomb Challenge, in vista della Giornata mondiale delle api, in programma come ogni anno il 20 maggio.

In questo modo non permetterai solo alla natura di rinascere. Ma anche agli insetti impollinatori di trovare zone dove fare il proprio lavoro. Contribuendo anche a salvare le api. E non solo loro.

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