I mari più inquinati d’Italia e del mondo. Dove si pescano pesci e plastica

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L’estate sta arrivando. Quasi. Dove prenotare le vacanze? Al mare, ovviamente. Per fare un pieno di bagni in acqua e aria buona. A patto di non incappare nella plastica che potrebbe diventare più presente della fauna ittica.

Quali sono i mari più inquinati d’Italia? E del mondo? In Salento nelle reti finiscono gamberi e plastica. Il Mediterraneo è il mare più sporco. La colpa è di tutti. Così come tutti siamo chiamati a fare la differenza, a chiedere che il sistema cambi, per proteggere i nostri mari.

Mari più inquinati d'Italia

Photo by Angela Compagnone on Unsplash

Plastica e pesci nelle reti dei pescatori.

Nel Salento si pescano gamberi e plastica. È notizia di questi giorni che un peschereccio ha raccolto nello splendido mare italiano tanta, troppa plastica.
Francesco Sena è un apneista salentino di 30 anni. A distanza di quattro anni ha deciso di rifare la stessa immersione, sullo stesso peschereccio, nello stesso tratto di mare a 20 miglia dalla costa tra Gallipoli e Marina di Ugento. Poi ha confrontato i video realizzati. E quello che è emerso è impressionante. A tratti inquietante.

I pescatori stanno facendo molto, separando la plastica e portandola in porto per lo smaltimento. Una volta erano multati per questo, come produttori di quei rifiuti che in realtà loro aiutavano a togliere dai nostri mari. Poi per fortuna la legge Salvamare dell’ottobre 2019 ha cambiato le carte in tavola.
In zona, come ricordato da Paolo D’Ambrosio, direttore dell’Area marina protetta di Porto Cesareo in Puglia, avevano già iniziato un paio di anni fa, con accordi con i pescatori. Oggi si pensa a incentivi per spingerli a raccogliere sempre più plastica in mare.

Una situazione che non è solo di questo specchio di mare. Ma un problema che riguarda ogni mare italiano o mediterraneo.
Secondo quanto riportato dal WWF ogni anno nel Mediterraneo finiscono 570mila tonnellate di plastica. 34mila bottigliette ogni minuto. I mari italiani e del mondo stanno soffocando. E noi semplicemente  facciamo finta di niente.

Pesci in mare

Photo by Vikas Anand Dev on Unsplash

I mari più inquinati d’Italia.

Quanto sono inquinati i mari d’Italia dove ogni anno trascorriamo parte delle nostre ferie?
Nel 2019 il Ministero della Salute aveva indicato i lidi più inquinati del nostro paese. 89 i siti dove assolutamente è vietato fare il bagno. Perché ci sono pericoli per la salute umana che non sono visibili. Ma che possono causare molti danni.
In Calabria il ministero ha individuato 22 spiagge che sarebbe meglio non frequentare.
12 le spiagge vietate in Campania e in Sicilia.
10 quelle non balneabili in Abruzzo.
Al quarto posto le Marche con 9 spiagge e la Lombardia con 7 spiagge di lago.
Tra le zone più a rischio del 2019 la zona industriale di Pozzuoli, il villaggio agricolo di Castel Volturno, lo sbocco dell’Arrone a Roma, il lungomare di Reggio Calabria, il lungomare di Pescara, il porto di Gioia Tauro, lo sbocco del Marano a Rimini. E ancora la foce del Tordino a Roseto degli Abruzzi, la scogliera di Rapallo, Praia a Mare, la spiaggia Sarello a Bagheria.

Basilicata, Toscana, Friuli Venezia Giulia hanno spiagge e mari dove il rischio per la salute umana è praticamente rasente allo zero.
Solo l’1,6% delle spiagge italiane sono state considerate a rischio nel 2019. Ma la mappa del Ministero della Salute riguarda le analisi microbiologiche eseguite per riscontrare la presenza di pericolosi batteri.
Se dovessimo stilare la classifica dei mari più inquinati dalla plastica e dai rifiuti?

tartaruga

Photo by Marcelo Cidrack on Unsplash

Rifiuti di plastica nei mari italiani.

Secondo i più recenti dati Ispra, le concentrazioni più alte di spazzatura sono nel mar Ligure, nel golfo di Napoli e davanti alle coste della Sicilia.
In 6 anni nel Mar Adriatico sono state raccolta 194 tonnellate di rifiuti. Il 75% è plastica.
Il 7% della plastica finita in mare (un totale di 8 milioni di tonnellate) si trova nelle acque del Mediterraneo. Trasportate soprattutto dai fiumi.
La situazione dei fondali marini italiani è allarmante. Nella zona adriatico-ionica sono stati individuati più di 300 rifiuti per chilometro quadro di fondo. L’86% di questi rifiuti è plastica, soprattutto usa e getta. Gli oggetti più comuni sono reti per l’allevamento di cozze, imballaggi industriali e alimentari, borse, bottiglie di plastica.

E nel mondo?

300 milioni di tonnellate di plastica: questa la produzione annuale. 13 milioni di tonnellate finiscono in mare. Il 70% dei rifiuti finiscono negli oceani. Il 25% rimane in superficie. Come un iceberg: quello che si vede è niente se confrontato con quello che si nasconde sotto.
Nel Mediterraneo e negli oceani del mondo si formano isole di plastica, isole di rifiuti.

Uno studio svela che solo il 13% degli oceani del mondo è ancora classificabile come ambiente incontaminato. Tutto il resto è inquinato.
E la colpa è di tutti.

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