Prepariamoci a dire addio alle lucciole. E a tanti altri animali

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Le lucciole che illuminano le notti primaverili ed estive potrebbero essere un lontano ricordo. Una leggenda da raccontare ai nostri nipoti.
Perché come molti altri animali insospettabili, anche le lucciole sono a rischio estinzione.
E la colpa, come sempre, è dell’essere umano.

Le lucciole rischiano di sparire.

Addio alle lucciole, questi incredibili insetti che rendono magico ogni ambiente in cui compaiono.
Secondo uno studio pubblicato su BioScience e condotto da alcuni ricercatori della Tufts University del Massachusetts (Usa), infatti, sarebbero a rischio di estinzione.
La colpa è della perdita degli habitat naturali dove solitamente prolifera la Lampyridiae Latreille. E anche l’uso di pesticidi in agricoltura non aiuta la loro sopravvivenza, così come l’inquinamento luminoso da luci artificiali che caratterizza molte delle nostre città.
A tutte queste attività umane che danneggiano il pianeta e ogni essere vivente che qui ha la sua casa, dobbiamo aggiungere anche i cosiddetti Tour delle lucciole, che riguardano ogni anno migliaia di persone, soprattutto in Giappone, Taiwan e Malesia. Ci sono gruppi organizzati che vanno in visita in boschi lontani da fonti di luci artificiali per osservare le lucciole. Così facendo, però, invadono il loro habitat, compromettendo la loro esistenza e anche i riti di accoppiamento.

Le nostre estati sono così caratterizzate da un numero di lucciole sempre minore. Uno spettacolo della natura che in seguito a urbanizzazione e inquinamento abbiamo contribuito a perdere. E presto potrebbe essere per sempre.
E purtroppo le lucciole non sono gli unici animali a rischio estinzione che non ti aspetti!

Animali a rischio estinzione nel mondo.

Sono tanti, troppi gli animali a rischio estinzione nel mondo. La loro esistenza è messa a dura prova soprattutt0 a causa dell’impronta ambientale che gli esseri umani hanno sull’ecosistema. Potrebbero davvero sparire dalla faccia della Terra nel giro di pochissimo tempo. E non per fattori naturali, ma a causa dell’umanità.
L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), poco meno di un anno fa, sottolineava che a rischio estinzione erano un quarto delle specie di mammiferi e un ottavo di quelle di uccelli (la situazione per loro è peggiore in Cina, Brasile, India, Perù). Ma anche il 25% dei rettili, il 20% degli anfibi e il 30% dei pesci. Un duro colpo alla biodiversità del nostro pianeta.

La nuova lista degli animali in via o a rischio di estinzione dovrebbe farci riflettere sul danno che stiamo causando al nostro pianeta.
Secondo uno studio dell’Università di Stanford e dell’Instituto de Ecología di Città del Messico, pubblicato su PNAS, le specie conosciute di vertebrati in via d’estinzione sono 515. Ma i dati sono destinati a crescere.
La lista rossa dell’IUCN contiene più di 31mila specie a rischio. Tanti i nomi noti, tanti quelli insospettabili e dei quali non conoscevamo nemmeno la situazione. Si parla della lince pardina che vive in Spagna, il panda, simbolo di tutti gli animali a rischio estinzione, il tamarù delle Filippine, il rinoceronte di Giava. E ancora, l’asino somalo, il lupo rosso originario degli USA, il lupo etiope, la marmotta dell’isola di Vancouver, . Tra gli insetti, per ritornare al discorso di lucciole e api, anche il bombo potrebbe presto sparire dalle nostre campagne. Un altro animale fondamentale per l’impollinazione è in pericolo. Nell’indifferenza generale. Come lo è la biodiversità del nostro Mar Mediterraneo, dove a rischio sono la foca monaca, alcuni molluschi tipici dei nostri mari come la Nacchera o Pinna Nobilis e molti altri ancora.

La sesta grande estinzione di massa è in corso? Secondo gli esperti si tratta della più grande minaccia ambientale. Che mette a rischio anche la nostra sopravvivenza e non solo quella delle specie attualmente in via di estinzione.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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