La vergogna delle isole di plastica. Una è anche in Italia

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Isole di plastica, nel mondo e anche in Italia. Sono la vergogna dell’umanità intera.
Non possiamo fare finta di niente. Erano 6 fino all’estate 2019, quando ne è stata scoperta una settima.
E nel bel paese, quello delle spiagge di velluto e dei mari cristallini, abbiamo anche noi la nostra macchia.

Isole di plastica

Photo by Jordan Beltran on Unsplash

Cosa sono le isole di plastica.

Le isole di plastica, lo dice il nome stesso, sono isole in mezzo all’oceano o in mezzo al mare fatte solo ed esclusivamente di spazzatura. Tonnellate di immondizia, di rifiuti di plastica, che sono giunte nelle acque del mondo tramite le correnti marine e le maree rimangono intrappolate. E formando quelle che possono essere considerate le isole della vergogna. Oggi residui di plastica sono presenti in ogni mare del mondo.
Perché se quella plastica è finita nel mare, è solo colpa nostra. Di nessun altro.
Perché se i pesci mangiano la plastica, che poi noi portiamo nei nostri piatti, non dobbiamo cercare colpevoli chissà dove.
E quando rabbrividiamo vedendo immagini di tartarughe, delfini, balene e altri abitanti del mare imbrigliati in packaging che attentano alla loro vita, sappiamo verso chi puntare il dito.

Le conseguenze delle isole di plastica non sono da sottovalutare.
Innanzitutto perché sono una delle principali cause di perdita di biodiversità sulla terra.
E poi perché peggiorano la salute dell’uomo. Uomo che è causa principale di questo riversamento di rifiuti nei mari del mondo. La plastica è il materiale più usato negli ultimi tempi. E più abusato, con prodotti usa e getta, imballaggi inutili.

Isole di plastica nel mondo

Photo by Martijn Baudoin on Unsplash

Le 6 isole di plastica nel mondo. Anzi, 7.

Sono 6 le isole di plastica nel mondo. Anche se i dati andrebbero aggiornati, visto che un’altra garbage patch, termine inglese per definire le isole o i vortici di plastica, è stata scoperta proprio quest’estate nel mar dei Sargassi.

Great Pacific Garbage Patch o Pacific Trash Vortex

È l’isola di plastica più grande del mondo. Si trova nell’Oceano Pacifico, spostandosi secondo le correnti oceaniche del vortice subtropicale del Nord Pacifico.
Le dimensioni stimate parlano di una superficie di 700mila-10 milioni di chilometri quadrati, con 3 milioni di tonnellate di rifiuti (anche se per alcuni i milioni sono 100).
È composta da plastica, metalli leggeri, residui organici. Ed è qui che Boyan Slat sta testando il suo sistema innovativo per ripulire gli oceani dalla plastica.

North Atlantic Garbage Patch

Scoperta nel 1972, si trova nel Nord Atlantico ed è la seconda più grande per estensione, con stime di 4 milioni di chilometri quadrati.
Si parla di 200mila detriti per chilometro quadrato accumulati su quest’isola di plastica.

South Pacific Garbage Patch

Isola di plastica grande 8 volte l’Italia, scoperta al largo del Cile e del Perù.
La sua superficie è stimata intorno ai 2,6 milioni di chilometri quadrati.
Contiene microframmenti di materie plastiche.

Indian Ocean Garbage Patch

Si stima che si estenda per un paio di chilometri quadrati, con una densità di 10mila detriti a chilometro quadrato.
Si trova nell’Oceano Indiano ed è stata scoperta nel 2010, anche se si pensava da tempo che esistesse.

South Atlantic Garbage Patch

1 milione di chilometri quadrati.
Si trova tra l’America del Sud e l’Africa meridionale.
Di questo ammasso di rifiuti si sa pochissimo.

Arctic Garbage Patch

Forse la più piccola isola di plastica scoperta, si trova nel mare di Barents, vicino al circolo polare artico.
I rifiuti sono di materie plastiche che arrivano dall’Europa e dalla costa orientalae del Nord America, andate alla deriva e rimaste intrappolate qui.

Sargassi Garbage Patch

È l’ultima isola di plastica scoperta da Greenpeace mentre esplorava l’Atlantico.
Ci sono rifiuti di oggetti quotidiani che usiamo e che inquinano: flaconi di shampoo, contenitori, borse di plastica, attrezzi da pesca.

Mar Mediterraneo

Photo by Yassine Khalfalli on Unsplash

L’isola di plastica nel Mediterraneo, in Italia.

Chi pensa che le isole di plastica siano un problema lontano, di quegli immensi oceani dove si riversano le cose peggiori, si sbaglia di grosso.
Anche in Italia abbiamo la nostra isola di plastica nel Mediterraneo. Una minaccia per il bel paese e per l’ecosistema intero.
Si trova a nord ovest dell’Isola d’Elba, tra il corno della Corsica e l’Isola di Capraia.

Secondo i recenti dati del WWF, l’Italia produce 4 milioni di tonnellate di rifiuti. L’80% proviene dall’industria degli imballaggi. Ogni anno in natura sono riversati 0,5 milioni di tonnellate di rifiuti plastici.

L’Institut français de recherche pour l’exploitation de la mer ha spiegato che ciclicamente nel Mar Tirreno si forma questo accumulo di tonnellate di rifiuti, a seconda delle correnti marine. I rifiuti possono accumularsi anche per decine di chilometri.
L’isola appare all’improvviso, dura qualche settimana o al massimo un paio di mesi, poi scompare per ricomparire cronicamente.
Se non è una vergogna questa.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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