Inquinamento domestico, tutti i pericoli in casa che non ti aspetti

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiL’inquinamento domestico c’è, ma non si vede. Ed è per questo motivo che è il più subdolo.
Quando parliamo di fonti inquinanti, spesso non ci fermiamo a considerare le cause che all’interno delle nostre mura di casa potrebbero provocare danni alla salute. Se lo smog è ben visibile ed è noto a tutti, con bollettini periodici che ci ricordano ogni tanto di rallentare per smettere di inquinare il pianeta, per quanto riguarda l’inquinamento indoor non abbiamo la stessa consapevolezza.

E così magari torniamo a casa, dopo una giornata trascorsa nel traffico cittadino di megacittà sempre più inquinante, pensando di aver lasciato fuori dalla nostra porta ogni agente inquinante pericoloso per la salute umana.
Non tenendo in considerazione tutte quelle insidie che rendono non salubre l’aria che respiriamo nell’edificio nel quale dovremmo sentirci più al sicuro. Casa nostra. Altro che casa dolce casa.

Inquinamento domestico, cosa dovremmo sapere e non sappiamo

L’inquinamento domestico è provocato da agenti inorganici e organici che di solito derivano dalle attività umane o da prodotti che usiamo in casa, anche per la sua pulizia.
Un rapporto dell’Agenzia Ambientale Statunitense (EPA) svela che l’aria di casa può essere più inquinata dell’aria esterna, tra le 2 e le 5 volte in più. Per questo si parla di pericolo subdolo e insidioso, perché c’è, ma non ne siamo consapevoli.

inquinamento indoor
Foto di Philipp Berndt su Unsplash

Oggetti, apparecchi e prodotti che usiamo ogni giorno possono incrementare l’inquinamento con cui andiamo a convivere nelle nostre abitazioni.
La contaminazione dell’aria di solito avviene attraverso diversi agenti: il monossido di carbonio, la formaldeide (presente nei prodotti per la cura della casa), il diossido di azoto (che deriva da esalazioni di fornelli o stufe), pesticidi, particolato (che può derivare anche da camini, candele, stufe, sigarette), composti organici veloci (che provengono da oggetti che non ti aspetti come pitture, solventi, colle, prodotti per il corpo o per la casa).
La contaminazione dell’acqua, invece, avviene tramite l’utilizzo di prodotti che in seguito, attraverso gli scarichi urbani, vanno a favorire un aumento dell’inquinamento delle acque a livello totale, unendosi a quello industriale e agro-zootecnico.

E senza dimenticare l’inquinamento elettromagnetico domestico, provocato dagli elettrodomestici. O quello acustico. Anche gli oli esausti possono avere un impatto nocivo sull’ambiente e sulla nostra salute. Davvero anche li riversate nel lavandino di casa?

Cosa rischiamo senza saperlo?

L’inquinamento domestico non si presenta con una folta coltre di fumo grigiastro o con comodi segnali di pericolo. Quindi spesso non ci rendiamo conto dei rischi che stiamo correndo proprio tra le mura domestiche.
Asma, polmoniti, avvelenamenti, allergie, tumori dell’apparato respiratorio. Ma anche inquinamento dell’acqua e dell’aria urbana, dal momento che questi agenti inquinanti arrivano nelle falde acquifere o nell’atmosfera andando a incrementare ancora di più la situazione già delicata e a rischio soprattutto nelle grandi città.

cause inquinamento
Foto di Riccardo Orlando su Unsplash

Cambiare abitudini ora, per migliorare l’aria che respiriamo ogni giorno e ogni notte in casa

Innanzitutto, controllare ogni singolo prodotto che andiamo a introdurre nelle nostre case. Detersivi, prodotti cosmetici, spray, insetticidi che potrebbero contenere al loro interno delle sostanze inquinanti potenzialmente pericolose.
Tenere sotto controllo apparecchi elettronici o a gas per evitare che possano avere un impatto troppo pesante sulla nostra quotidianità.
Anche smettere di fumare (e se proprio non ci riuscite, smettere di fumare in casa) potrebbe aiutare a ridurre l’inquinamento indoor.
Aprire le finestre spesso. Anche se fuori è freddo. Lo abbiamo imparato bene con il coronavirus, ma questo non è l’unico agente che si può combattere anche garantendo il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi. E dotarsi di tutte quelle piante anti inquinamento, che non solo renderanno più belle le nostre stanze, ma ci aiuteranno a contrastare un nemico invisibile.
Senza dimenticare che adottare uno stile di vita più green, anche in casa, è il miglior regalo che ci possiamo fare.

E soprattutto informarsi. Sempre e comunque, per poter avere la consapevolezza di quello che ci circonda. Perché anche se non si vede, può causare più danni di quanti possiamo immaginare.

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