Incentivi per chi acquista compost di qualità

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: < 1 minutoCon l’avvicinarsi del mese di agosto si apre una vera e propria crisi ed emergenza per quanto riguarda i rifiuti definiti appartenenti alla categoria umido.
Al centro sud mancano impianti e la stagione estiva porta con sè una maggiore produzione di questa tipologia di rifiuti.
Mentre il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, chiede un Piano nazionale per il rifiuto organico ed interventi strutturali per la costruzione di impianti dedicati soprattutto nelle regioni Lazio, Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, arriva il Decreto Crescita ed una novità inserita all’articolo 26.

Foto di Jan Kopřiva su Unsplash

Per l’anno 2020, verrà riconosciuto un contributo pari al 25% del costo di acquisto di compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti, e di semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami.
Per quanto riguarda il compost, in particolare, il contributo sarà riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 10.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l’anno 2020.

Incentivare i professionisti all’acquisto di compost di qualità significa sostenere le aziende virtuose e invogliare tutti i cittadini a migliorare la raccolta differenziata delle proprie città, diffondendo sul territorio nazionale un fertilizzante naturale che deriva dalla trasformazione della frazione organica e che rappresenta uno dei migliori prodotti dell’economia circolare – dichiara Massimo Centemero, direttore Consorzio Italiano Compostatori CICSi tratta, inoltre, di un primo intervento che viene fatto in direzione della tanto auspicata decarbonizzazione. In Italia si producono, annualmente, circa due milioni di tonnellate di compost che consentono di evitare l’estrazione di 8.000 tonnellate di fosforo, elemento che si stima verrà completamente esaurito nell’arco di 70 anni“.

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