Città verdi: il tuo comune fa parte del Green City Accord?

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiGreen City Accord, l’accordo per costruire città verdi.
In Italia se n’è parlato davvero molto poco. Purtroppo i sindaci che hanno deciso di aderire al progetto si contano ancora sulle dita di una mano.

Da quando è stato siglato l’accordo, la speranza è quella che sempre più comuni europei possano abbracciare un’idea tanto semplice quanto fondamentale: rendere più vivibili le nostre città. Partendo da alcuni pilastri fondamentali.
Eppure a oggi i firmatari scarseggiano. Il tuo comune ne fa parte? O ha almeno intenzione di pensarci?

Cos’è il Green City Accord

Ufficialmente lanciato il 22 ottobre 2020, al termine della XVIII edizione dell’European Week of Regions and Cities, il Green City Accord è un’iniziativa della Commissione UE alla quale possono aderire i sindaci delle città europee, per rendere le loro città luoghi migliori dove vivere.

Di fatto si tratta di un movimento di sindaci europei che credono nel cambiamento e che hanno deciso di allinearsi ai parametri previsti dalle leggi ambientali dell’UE. I cambiamenti climatici, la difesa dell’ambiente, la tutela della salute di ogni cittadino: tutte tematiche che oggi più che mai diventano fondamentali per mettere in atto quella rivoluzione verde volta a creare un pianeta più sostenibile per tutti.

Entro il 2030, le città saranno luoghi attraenti in cui vivere, lavorare e investire e sosterranno la salute e il benessere degli europei. Tutti gli europei respireranno aria pulita, godranno di acqua pulita, avranno accesso a parchi e spazi verdi e sperimenteranno meno rumore ambientale. L’economia circolare diventerà una realtà e i rifiuti saranno ridotti al minimo grazie a un maggiore riutilizzo, riparazione e riciclaggio.

green city
Foto di CHUTTERSNAP su Unsplash

Come costruire città verdi

La definizione di green city o di città verde è fornita dallo stesso accordo, basandosi su cinque aspetti portanti:

green city accord
Foto di Sten Bergman su Unsplash

Tutte le città europee possono aderire

Il progetto è aperto a ogni città dell’Unione Europea, intendendo con il termine “città” un’area urbana con un’unità amministrativa governata da un consiglio comunale o una forma democraticamente eletta. Anche le realtà che appartengono allo Spazio economico europeo o i comuni della Svizzera potranno aderire, ma solo in una seconda fase. In momenti successivi potrebbero aggiungersi altre città idonee.
L’accordo si può firmare in qualunque momento. Ma solo il sindaco o un rappresentante equivalente può farlo, dopo averlo presentato al consiglio comunale o all’organo decisionale corrispondente. Quando il consiglio ha deliberato ufficialmente, si può sottoscrivere il documento di impegno politico del Green City Accord.

Grazie all’accordo, i comuni possono acquisire visibilità a livello europeo per le proprie azioni ambientali, contribuendo a dare forma alla politica ambientale europea e diventando parte di una comunità di città che hanno la stessa visione di un’Europa sana e pulita. Inoltre potranno migliorare la propria trasparenza, responsabilità e credibilità nella comunità locale, partecipando anche a eventi di networking. Oltre che accedere alle informazioni sulle opportunità di finanziamento dell’UE.

Chi ha aderito al Green City Accord?

Al lancio del Green City Accord hanno partecipato i sindaci e altri leader politici locali in rappresentanza di Siviglia (Spagna), Firenze (Italia), Lille (Francia), Porto (Portogallo) e Friburgo (Germania), dando il loro forte sostegno. Mentre oggi tra i firmatari citati nella sezione online dedicata troviamo alcune città finlandesi (Lahti e Turku), Fyli in Grexia, Logrono in Spagna e altri comuni del Portogallo (Braga, Cascais, Penafiel, Povoa de Varzim, Torre Vedras). E il comune di Cesena.

Ogni amministrazione comunale può aderire al progetto di fare rete in qualunque momento. Magari spinti dai loro cittadini che chiedono a gran voce di fare qualcosa di concreto per poter essere parte attiva del cambiamento. Città dopo città.

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