Mai pensato di fare il contadino? Pensaci, ci sono un sacco di opportunità

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I giovani riscoprono la terra.
E per una volta siamo tra i primi posti in Europa. O meglio, non lo siamo di certo solo per questo, ma il dato ci piace. Perché in Italia ci sono 55.121 imprese agricole guidate da under 35.
Altro dato interessante: le aziende agricole che hanno ai vertici proprietari di questa età si estendono per una superficie superiore di oltre il 54% della media, hanno un fatturato più elevato, del 75% della media ed il 50% di occupati in azienda in più.
Perché i giovani agricoltori under 35 sono spesso laureati, che sanno usare il web, i social, la tecnologia in generale, hanno maggiore prontezza rispetto ai loro genitori di cosa siano la comunicazione ed il marketing e delle possibili opportunità, viaggiano di più e comprendono meglio i vantaggi di aprirsi oltre i propri confini.
Di questo parterre di imprenditori giovani e colti, uno su quattro è donna.

Photo by Uta Scholl on Unsplash

Gli agricoltori di oggi non sono meri braccianti, ma imprenditori agricoli, che hanno competenze professionali che vengono riconosciute dalla qualifica di IAP, imprenditore agricolo professionale. Qualifica estendibile anche alle società agricole.

Misure a sostegno dell’agricoltura

A dirla tutta ad incidere su questo dato positivo, che ci porta a riscoprire l’ambiente e la natura, probabilmente incidono molto anche le occasioni esistenti in campo economico e finanziario.
Fra le prime segnaliamo Ismea e la Banca delle terre.
L’Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, è un ente pubblico che affianca le Regioni nel riordino fondiario e favorisce il ricambio generazionale. I giovani possono acquistare terreni agricoli all’asta, già coltivati e in grado di produrre reddito fin da subito, tramite la Banca della Terra. Le condizioni di vendita sono agevolate: agli under 41 è concessa la possibilità di pagare il prezzo del terreno, fino al 100% del valore a base d’asta, con rate semestrali o annuali, per un tempo massimo di 30 anni.
L’ultimo bando aperto consentiva di presentare manifestazioni di interesse dal 19 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.

In Sicilia è nata quest’anno la Banca delle terre che mette a disposizione 430 ettari di terreno ai giovani. Il canone sarà stabilito sulla base dei prezzi medi per l’area in esame.
I terreni, che fanno parte del patrimonio dell’amministrazione dell’Isola, saranno concessi in comodato ventennale rinnovabile. La Regione acquisirà altri terreni con un secondo bando.
L’opportunità è ancora aperta: le istanze dovranno essere consegnate entro il 5 ottobre 2020.

Fondi della Comunità europea, stanziati sempre attraverso ISMEA, consentono poi il “Ricambio Generazionale in agricoltura” con investimenti fino a 1.500.000 €.
I fondi sono destinati sia ad un primo insediamento o un subentro in azienda già esistente, per giovani tra i 18 ed i 40 anni non compiuti, o per opere di miglioramento in una azienda agricola già esistente, per imprenditori agricoli con almeno 2 anni di attività.

Nelle regioni indicate dal decreto ministeriale Resto del Sud, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è previsto un contributo a fondo perduto per giovani fino a 46 anni non compiuti, corrispondente ad un massimo del 35% dell’investimento, in aggiunta ad un mutuo tasso zero che copre un massimo del 60% della spesa. Il finanziamento è fino a un massimo di 50 mila euro. Si possono avviare iniziative imprenditoriali per la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, nel turismo e nella fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
La richiesta di finanziamento può essere presentata dalle società, anche cooperative e dalle ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o dai team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.
Resto al sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.

Interessanti anche i contributi a fondo perduto del bando INAIL agricoltura 2020 per l’acquisto di un nuovo trattore o di nuova attrezzatura agricola.
Il finanziamento concesso dal Governo è di 65 milioni di euro, di cui 12 milioni riservati ai giovani agricoltori.
Il contributo è pari al 40%, che aumenta al 50% per i giovani imprenditori agricoli. Al 65% per le aziende che fanno trasformazione di prodotti agricoli o conto terzisti.
Il bando interessa tutte le regioni. La domanda per il finanziamento, cumulabile con gli aiuti Covid, scade il 24 settembre.

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