Ghiacciai in Groenlandia, non c’è più speranza. E anche in Italia le cose vanno male

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I ghiacciai in Groenlandia hanno raggiunto il punto di non ritorno. Un recente studio spegne ogni speranza.
Mentre in Italia si guarda con apprensione ai ghiacciai di casa nostra. La situazione non è delle più rosee.
Anche se dovessimo mettere in atto le migliori misure per contrastare i cambiamenti climatici, potrebbe essere troppo tardi per salvare il salvabile.

Ghiacciai in Groenlandia, punto di non ritorno.

Il tanto temuto punto di non ritorno pare sia arrivato. I ghiacciai in Groenlandia si sono ridotti così tanto che anche se si intervenisse con manovre volte a combattere seriamente il riscaldamento globale, non potremmo comunque fermare lo scioglimento della calotta glaciale.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications Earth and Environment non ci sarebbe più niente da fare. I ricercatori del Byrd Polar and Climate Research Center della Ohio State University hanno analizzato le immagini satellitari mensili di più di 200 grandi ghiacciai intorno alla Groenlandia, scoprendo che le nevicate che ci sono state in inverno non hanno aiutato ad arrestare lo scioglimento del ghiaccio.

Michalea King, ricercatrice dell’ente, spiega:

Durante gli anni ’80 e ’90 la neve accumulata e il ghiaccio sciolto erano in una situazione di equilibrio, con le calotte glaciali che perdevano circa 450 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, mentre dall’inizio del nuovo millennio i ghiacciai hanno perso circa 500 miliardi di tonnellate ogni anno, senza che le nevicate aumentassero.

Secondo le stime fatte, la calotta potrà guadagnare volume e massa solo un anno ogni secolo. La riduzione è davvero impressionante e molti ghiacciai si sono ritirati così tanto da far in modo che si trovino oggi in acque molto profonde. Il ghiaccio a contatto con l’acqua si scioglie ancora più velocemente. Per questo tornare alle condizioni precedenti appare quasi impossibile. Ian Howat, docente dell’Ohio State University, aggiunge:

Il ritiro del ghiaccio ha portato le calotte glaciali in un costante stato di perdita. Si tratta di un problema a livello planetario.

Anche per quello che riguarda l’innalzamento del livello del mare. E c’è ancora chi nega che l’umanità abbia un problema.

Ghiacciai in Italia in regressione.

Preoccupa la situazione in Groenlandia. Ma anche nel resto del mondo non siamo messi bene. In Italia, ad esempio, la situazione secondo Legambiente è allarmante.
In occasione della seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai su cinque ghiacciai del gruppo del Monte Rosa (Indren, Bors, Locce, Piode e Sesia-Vigne), gli esperti sottolineano che siamo di fronte a una regressione generale, con un aumento degli affioramenti di sassi e rocce. Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente, spiega:

Il panorama che si offre, in particolare nell’area dei ghiacciai Indren e Bors, è irriconoscibile rispetto ad alcune decine di anni fa. Al posto del mare di ghiaccio ora c’è un deserto di sassi e rocce, più simile ad un paesaggio marziano. Un ambiente, quello roccioso che si va configurando, anch’esso interessante dal punto di vista scientifico se non fosse per qualche eccesso di presenza antropica.

Frequenti i crolli e i distacchi di rocce e detriti che invadono i sentieri percorsi da alpinisti più o meno esperti sul Monte Rosa. Che possono anche mettere a rischio chi abitualmente frequenta queste splendide zone montane del bel paese.

Soffre il Monte Rosa, ma soffre anche il Monte Bianco. Qui il ghiacciaio del Miage ogni anno sprofonda di almeno un metro. Dagli anni Novanta nel settore frontale la superficie è sprofondata di 30 metri. Altri ghiacciai arretrano la fonte, mentre il Miage collassa. A tal proposito, la responsabile Legambiente Alpi aggiunge:

Il Miage forse non scomparirà così velocemente come altri, ma le modifiche che sta subendo a vista d’occhio sono sconvolgenti tanto da renderlo irriconoscibile rispetto a quel che era fino a poco tempo fa. I ghiacciai sono termometri sensibili del cambiamento climatico in atto e l’attuale stato di salute dei ghiacciai alpini ci segnala l’urgenza di politiche efficaci contro l’emergenza climatica.

Continuiamo a far finta di non avere un problema?

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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