Expo Dubai 2020, parola d’ordine del Padiglione Terra: sostenibilità

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiLa sostenibilità è grande protagonista dell’Expo Dubai 2020, grazie al Padiglione Terra, che ha da poco aperto i battenti e può già contare migliaia di visite.

Un’opportunità da cogliere al volo per conoscere le possibilità messe oggi a disposizione per cambiare stile di vita e avere un impatto ambientale minore. Le attività umane hanno messo a dura prova la salute del pianeta e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ripensare le nostre abitudini, i modelli produttivi, lo sfruttamento delle risorse è oggi più che mai fondamentale. E dagli Emirati Arabi arrivano buone norme da seguire. A partire da oggi.

Terra, il padiglione della Sostenibilità a Dubai

Il Padiglione Terra dedicato alla Sostenibilità di Dubai ha aperto le sue porte per un breve periodo di tempo, un’anteprima resa possibile grazie al Pavilion Premiere dell’Expo di Dubai. E già 50mila visitatori hanno ammirato le proposte e le idee contenute al suo interno.
Terra è un grandissimo spazio coperto da 1055 pannelli solari per poter generare l’elettricità, spingendo chi lo visita a cambiare stile di vita per proteggere il pianeta e le sue risorse naturali, che non sono inesauribili.

Al Hashimy, la ministra per la cooperazione internazionale direttore generale di Expo 2020 Dubai, ha spiegato: «Finora abbiamo dato il benvenuto a 50.000 persone a Terra e abbiamo chiesto loro che tipo di impatto questa visita può avere sul loro comportamento quotidiano. Con nostra piacevole sorpresa, circa il 97% dei visitatori ha confermato che cambieranno il loro comportamento e saranno più consapevoli del fragile ambiente in cui viviamo».

Dopo Terra, si potranno ammirare anche gli altri tre padiglioni tematici previsti.

dubai
Photo by Christoph Schulz on Unsplash

Collegare le menti e creare il futuro

Il tema previsto per l’Esposizione è Connecting Minds, Creating the Future (collegare le menti, creare il futuro). Non un caso visto che in arabo il nome della città è al -Wasl, che significa proprio “collegamento“. L’evento ha dovuto modificare le sue date: doveva svolgersi tra il primo ottobre 2020 e il 31 marzo 2021, ma la pandemia ha rimandato tutto quanto all’anno successivo (le date ora sono le seguenti: 1° ottobre 2021 – 31 marzo 2022).

La manifestazione sorge nel nuovo quartiere fieristico Dubai Trade Center – Jebel ʿAlī, vicino all’aeroporto internazionale, a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi.
Dalla piazza centrale, chiamata Al Wasl, nome antico di Dubai, partono tre grandi petali, con le tre aree tematiche: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. Ognuna ospita padiglioni tematici che rimandano ai tradizionali souk arabi e un’area di Best Practice. I petali ospiteranno all’interno ad esempio il Padiglione di Benvenuto, il Padiglione dell’Innovazione e il Padiglione UAE. Mentre all’esterno di questi ci saranno i padiglioni nazionali, per un totale di 192 paesi partecipanti.

spiaggia di Dubai
Photo by Adam Le Sommer on Unsplash

Expo Dubai 2020, i padiglioni principali

Presso Expo Dubai 2020 tre i padiglioni a tema previsti, presenti all’interno dei petali. Oltre a Sostenibilità, ci sono anche Opportunità e Mobilità. Tutti sono pensati per poter contribuire a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e un futuro migliore per ogni essere vivente. Proprio Opportunity Pavilion spinge le aziende, le imprese, gli imprenditori, le amministrazioni locali, regionali, nazionali e gli enti internazionali, ma anche ogni singolo cittadino, ad adottare buone norme di comportamento. Per poter cambiare le proprie abitudini per il bene del pianeta. Il direttore dell’evento spiega: «Il padiglione mostra un modo in cui le nostre risorse finite possono essere trasformate in usi infiniti attraverso delle soluzioni intelligenti e innovative».

Non mancano poi i padiglioni dedicati ai diversi stati che partecipano al grande evento mondiale, che segue dopo 5 anni la manifestazione Expo 2015 che abbiamo ospitato a Milano.

Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.
José Ortega y Gasset

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