Decreto clima: e se non servisse a niente?

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Il Decreto sul clima varato dal governo di Giuseppe Conte non convince tutti.
Atteso in un momento di grande mobilitazione anche in Italia, potrebbe non contenere strumenti utili a combattere i cambiamenti climatici fin da ora.
Mancano 11 anni al punto di non ritorno. Abbiamo bisogno di interventi urgenti. Non di spot.

fuoco

Decreto clima: e se non servisse a niente?

Decreto sul clima, cosa dice e promette.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge Clima. Sergio Costa, ministro dell’ambiente, ha affermato che si tratta del primo passo per arrivare al Green New Deal ideato dal governo per contrastare fenomeno dei cambiamenti climatici e incentivare un’economia verde.
Diversi i punti trattati dal decreto, a partire da bonus e incentivi che promettono di avviare quella svolta green di cui tutto il mondo ha bisogno.

Incentivi e bonus per un’economia verde

Tra gli incentivi ideati dal governo per promuovere un’economia sostenibile, nel decreto troviamo:

  • contributo da 5mila euro per chi usa green corner per vendere prodotti sfusi alla spina, sia alimentari sia per l’igiene
  • incentivo di 500 euro per l’abbonamento ai mezzi pubblici o per l’acquisto di una bici, anche a pedalata assistita (bonus garantito in quelle città che hanno superato i limiti di CO2)
  • buono mobilità da 1.500 euro per chi rottama auto Euro 3
  • incentivo di 500 euro per la rottamazione di motocicli euro 2 e 3 a due tempi

Investimenti e stanziamenti

Nel Decreto Clima ci sono indicazioni anche per lo stanziamento di 40 milioni di euro per la realizzazione di progetti dedicati al trasporto pubblico locale, che possono essere presentati da uno o più comuni in aree con più di 100mila abitanti sotto procedura di infrazione comunitaria per le emissioni di CO2 e per qualità dell’aria.
Previsto un incentivo di 20 milioni per l’introduzione di mezzi di trasporto ibridi, elettrici e sopra l’Euro 6 per il trasporto scolastico, immatricolati dal primo settembre 2019 in poi. Il progetto è sperimentale e riguarderebbe solo i bambini degli asili e delle scuole primarie.
Nel decreto anche un programma sperimentale che mette a disposizione 30 milioni di euro per piantare nuovi alberi.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, poi, sarà nominato un Commissario unico per le discariche abusive e approvato il Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria.

Cosa manca nel Decreto Clima

Sparito dal Decreto Clima ogni riferimento alla riduzione di sussidi a fonti dannose per l’ambiente, come sottolineato anche dal Ministro Sergio Costa. Che aggiunge che tali riferimenti dovrebbero ricomparire nella legge di bilancio.

La nostra idea è fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, ma senza penalizzare nessuno. Con le necessarie limature e concertazioni cercheremo di dar luce al miglior provvedimento possibile, con l’obiettivo principale di tutelare l’ambiente, salvaguardando al tempo stesso il nostro sistema produttivo.
Sergio Costa

Uscita d'emergenza

Photo by Joel Peel on Unsplash

I dubbi sul Decreto clima.

Molti hanno sollevato dubbi sul Decreto Clima in queste ore.
Le aspettative erano ben altre. Come sottolinea Fridays for Future Italia, le bozze che erano circolate facevano sperare anche i più pessimisti. Si era discusso di taglio ai sussidi per i combustibili fossili, di un comitato interministeriale per affrontare i cambiamenti climatici, di un Cipe verde. E pare che tutto sia sparito, rimandato, cancellato per il momento.

Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia, sottolinea che non si tratta di un decreto sul clima. Perché non avrà alcuna incidenza sulla lotta all’emergenza climatica che stiamo vivendo. Servono azioni urgenti più radicali.
L’Italia, continua l’esponente dell’associazione in difesa dell’ambiente, “non è all’avanguardia in fatto di contrasto ai cambiamenti climatici, come affermato nelle ultime ore da importanti esponenti di maggioranza“.

Solo uno spot e uno specchietto per le allodole? Un contentino tanto per placare gli animi ambientalisti? Servirà molto di più per essere davvero efficaci e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 che anche il nostro paese ha sottoscritto.

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Redazione i404

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