Cos’è una vertical farm, come funziona e i vantaggi

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

vertical farm
Photo by Per Lööv on Unsplash

Riempiano le nostre case, le nostre città, i nostri palazzi di natura. Magari creando degli orti dove meno ti aspetti di trovarli.
La vertical farm è una “fattoria verticale” che propone un nuovo metodo in agricoltura. Le colture, come suggerisce il nome stesso, si sviluppano in verticale.
Per occupare meno suolo, poter sorgere praticamente ovunque e sfruttare tutte le innovazioni tecnologiche per avere alimenti naturali sani e nutrienti.

Cosa sono le vertical farm

Le vertical farm sono dei sistemi idroponici, aeroponici o acquaponici di coltivazioni indoor.
Negli ultimi 6-7 anni sono diventati un vero e proprio fiore all’occhiello del settore agricolo. Nel Nord Europa sono una realtà già ampiamente presente, così come in Giappone e negli Stati Uniti d’America. Anche in Italia qualcosa inizia a muoversi, grazie a start up che cercano di recuperare e sfruttare spazi al chiuso, come vecchi capannoni o fabbriche dismesse, per un’agricoltura di vicinato che sfrutta sistemi tecnologici all’avanguardia per garantire il meglio del raccolto. Anche del punto di vista nutrizionale.

Le vertical farm, sviluppandosi in verticale, consentono di sfruttare meno suolo rispetto ai metodi di coltivazione tradizionale che, invece, hanno uno sviluppo orizzontale.

come funziona una vertical farm
Foto di BrightAgrotech da Pixabay

Come funzionano le vertical farm

Le coltivazioni indoor sfruttano spazi da recuperare nei quali far crescere ogni tipo di verdura.
Al posto della luce del sole, si possono usare led alimentati preferibilmente con energia green, come quella del sole o del vento. In questo modo le piante, le erbe aromatiche, le verdure a foglia verde e non solo hanno il calore necessario per crescere forti e sane.
Le strutture di solito sono gestite da software smart per controllare ogni fase della crescita e dare alla pianta il giusto nutrimento in ogni momento. Esistono diverse tipologie di colture indoor:

  • La coltivazione idroponica non prevede la presenza di terreno, sostituito con substrati di altra natura (fibra di cocco, lana di roccia, argilla). E garantisce ottimi risparmi idrici e anche di pesticidi, dal momento che l’ambiente è sotto stretto controllo e non sono necessari prodotti chimici. I nutrienti vengono forniti attraverso le radici.
  • La coltivazione aeroponica prevede un’alimentazione tramite nebulizzazione dell’acqua e dei nutrienti, senza l’uso della terra. Vengono usate luci LED a basso consumo per avviare il processo di fotosintesi.
  • La coltivazione acquaponica, infine, combina l’allevamento ittico con la vertical farm idroponica. Si usa per le colture l’acqua di scarico di allevamenti di pesci o crostacei, ricca di sostanze nutritive per le colture.

orti verticali
Foto di BrightAgrotech da Pixabay

Quali i vantaggi e i costi

Questo tipo di agricoltura che va sempre più diffondendosi in tutto il mondo ha innumerevoli vantaggi.

  • Consente di risparmiare fino al 90-95% di acqua rispetto alla coltura tradizionale.
  • Non consuma suolo.
  • Ottimizza la crescita delle piante e la loro qualità.
  • Può coltivare in ogni momento dell’anno qualsiasi prodotto.
  • Propone un’agricoltura a chilometro zero.
  • Non usa agrofarmaci.
  • Subisce meno l’azione impattante degli agenti esterni.
  • Il rischio di contaminazione delle colture è bassissimo, quasi nullo.
  • Consente la realizzazione di colture anche in luoghi prima non idonei all’agricoltura.
  • Cerca di sfruttare il più possibile energia pulita.

Ma quali sono i costi per avviare le vertical farm? Purtroppo la spesa da affrontare per costruire le fattorie verticale e per avviare una produzione è abbastanza alta. E questo si ripercuote anche sul prezzo di vendita finale dei prodotti agricoli realizzati attraverso questo sistema futuristico.
Sicuramente investimenti nel settore e una maggior proposta commerciale in tal senso potranno in un futuro non troppo lontano abbattere i costi, sia lato produzione sia lato consumo. Il mondo chiede sempre più cibo. E il suolo a disposizione è sempre meno, sfruttato fino a oggi senza criterio. Dal punto di vista ambientale ed energetico gli orti indoor che si sviluppano verticalmente potrebbero essere la risposta alle esigenze dell’umanità. Anche perché propongono prodotti sani, nutrienti, a chilometro zero, rispettosi della salute dell’ambiente e delle persone, che li consumano e li producono.
Il futuro è segnato. E la volontà di cambiare il settore non manca.

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