Lo smog in Pianura Padana e la diffusione dei virus

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Tutto il mondo è costretto a rallentare causa Coronavirus. E anche l’inquinamento fa lo stesso.
Prima in Cina, poi anche in Italia. Con i provvedimenti più stringenti presi da diverse nazioni nel mondo, lo smog che inquina l’aria che respiriamo ha subito un forte arresto.
Meno aerei, meno navi, meno auto e autobus in circolazione. Le fabbriche sono chiuse. Si sta a casa. Per combattere il Coronavirus. E i nostri polmoni ringraziano.
Uno studio sostiene che proprio l’inquinamento sia stato un acceleratore per i contagi nella Pianura Padana.

L’unica certezza che abbiamo al momento è che quando tutto sarà finito dovremmo per forza ripensare al mondo che vorremo abitare in futuro. Sperando di aver compreso la lezione.

inquinamento nel mondo

Photo by Henk Mul on Unsplash

Inquinamento e Coronavirus in Cina.

In Cina la chiusura di molte attività produttive, di molte fabbriche e di molte aziende, così come la limitazione degli spostamenti, hanno provocato una diminuzione dello smog.
La regione di Hubei in Cina, primo focolaio del SARS-CoV-2, da quando è esplosa l’epidemia può vantare un’aria più pulita. C’è stato un aumento del 21,5% del numero di giorni in cui è stata registrata una qualità dell’aria buona solo nel mese di febbraio, con riferimento allo stesso mese del 2019.
In tutte le città cinesi le emissioni di diossido di azoto sono calate nei primi due mesi dell’anno. Finito il Capodanno Cinese, periodo nel quale le emissioni diminuivano di consuetudine, i livelli non sono tornati a crescere.

Le misure di contenimento per affrontare l’epidemia di Coronavirus in Cina hanno consentito non solo di raggiungere ottimi risultati per ridurre i contagi. E infatti in Cina adesso si festeggia perché il peggio è passato. Ma hanno consentito anche di ripulire l’aria.
La Cina da sola emette il 30% delle emissione di anidride carbonica globale. La riduzione delle attività umane ha aiutato a ridurre l’inquinamento mondiale.
Si stima un risparmio di 200 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Oltre la metà della quantità che il Regno Unito emette in un anno.
Chiuse le fabbriche e le aziende, diminuiti i voli interni del 70%, diminuite la produzione di acciaio e l’estrazione di petrolio. E ridotto il consumo di carbone, ampiamente usato nel paese asiatico. Le centrali elettriche a carbone hanno ridotto del 36% la produzione.

Inquinamento delle auto

Foto di Foto-Rabe da Pixabay

Inquinamento e Coronavirus in Italia.

Da gennaio 2020 all’11 marzo 2020 le emissioni di diossido di azoto (NO2), uno dei più importanti gas che inquinano e causano problemi ai polmoni, si sono ridotte in Europa (dati Esa). Soprattutto in Nord Italia, che rappresenta una delle zone più inquinate del Vecchio Continente.
Da metà febbraio la concentrazione di NO2 è diminuita del 10% nel Nord Italia.

In Italia la riduzione delle emissioni si deve in particolare al calo del traffico stradale, come sottolineato anche da Emanuele Massetti, un ricercatore della Georgia Tech University. “Tra qualche giorno nel Nord Italia sperimenteranno l’aria più pulita di sempre“.
Proprio a Milano il 70% dell’inquinamento è causato proprio dai trasporti.
Bisogna aspettare ancora un po’ per avere dati più accurati. Anche se già a oggi si parla di un netto miglioramento della qualità dell’aria.

Lo smog in Pianura Padana ha aperto la strada alla diffusione di Covid19.

Lo smog in Pianura Padana potrebbe aver favorito la corsa di Covid-19.
Uno studio della Società italiana di medicina ambientale (Sima) (qui lo studio) con le Università di Bari e di Bologna ha esaminato i dati dei siti delle Arpa (Agenzie regionali per la protezione ambientale). Dati che sono stati incrociati con i numeri di casi positivi da Coronavirus in Italia, riferendosi agli aggiornamenti della Protezione Civile.
Secondo quello che è emerso esisterebbe un collegamento tra i superamenti delle concentrazioni di Pm10 consentiti nei limiti di legge, e registrati nel periodo che va dal 10 al 29 febbraio, e il numero di contagiati, con aggiornamento al 3 marzo. Si considera, infatti, il periodo di 14 giorni pari al tempo di incubazione e al manifestarsi dei sintomi.

Le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio in Pianura padana hanno prodotto un ‘boost’, un’accelerazione alla diffusione dell’epidemia. L’effetto è più evidente in quelle province dove ci sono stati i primi focolai.

Queste le parole di Leonardo Setti, dell’Università di Bologna, mentre Gianluigi de Gennaro dell’Università di Bari sottolinea che

le polveri stanno veicolando il virus. Fanno da carrier. Più ce ne sono, più si creano autostrade per i contagi. Ridurre al minimo le emissioni e sperare in una meteorologia favorevole.

Venezia

Photo by Cristina Gottardi on Unsplash

A Venezia niente navi da crociera: si torna a vedere il fondale della Laguna.

A Venezia l’acqua dei canali è di nuovo trasparente.
Le attività sono ferme, le persone limitano i loro spostamenti, i turisti praticamente non ci sono più nella città lagunare. E di conseguenza anche le navi da crociera.
L’inquinamento causato da barche a motore e scarichi dei palazzi si è ridotto drasticamente. L’acqua è tornata limpida, trasparente, si può vedere il fondale.

L’impatto dell’essere umano sull’ambiente: un fattore che non va più sottovalutato.

Dobbiamo ripensare alle conseguenze che l’impatto dell’essere umano può avere sull’ambiente. Perché la nostra impronta sta causando molti danni. Al pianeta e all’umanità. Come sottolineato da Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima).

Questa dura prova che stiamo affrontando a livello globale deve essere di monito per una futura rinascita in chiave realmente sostenibile, per il bene dell’umanità e del pianeta.

L’emergenza Coronavirus, una volta affrontata e superata, deve servirci da lezione.
Dobbiamo ripensare l’intero sistema.
Affinché possa diventare davvero sostenibile.
Per non dover più fare i conti con situazioni come quella che stiamo vivendo in questo momento.
E per non rendere vani sforzi e sacrifici che ognuno di noi è chiamato a compiere oggi.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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