Agenda 2030, obiettivo 14: La vita sott’acqua

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiObiettivo 14 Agenda 2030: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Entro il 2030 l’obiettivo è quello di proteggere gli oceani del mondo, che influenzano i sistemi globali facendo in modo che la Terra sia un luogo vivibile per l’umanità. Tutta l’acqua è regolata dal mare, così come il meteo, il clima, il cibo che mangiamo, l’ossigeno che respiriamo. Gli oceani sono vita, sono lavoro, sono scambi. Proteggerli è fondamentale.

Il quattordicesimo obiettivo dell’Agenda 2030 riguarda la la difesa della vita sott’acqua.

Agenda 2030 Obiettivo 14
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Agenda 2030, obiettivo 14: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Gli oceani coprono i tre quarti della superficie terrestre. Al loro interno c’è il 97% dell’acqua presente sulla Terra. Rappresentano il 99% di spazio occupato da organismi viventi sul pianeta.
Oltre 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera.
Il valore delle risorse e delle industrie marine stimato è di 3mila miliardi di dollari annui nel mondo. Il 5% del PIL globale.
Gli oceani contengono 200mila specie identificate. Ma i numeri reali potrebbero essere di più, anche milioni.
Gli oceani assorbono il 30% dell’anidride carbonica prodotta dagli umani. Contribuiscono a mitigare il riscaldamento globale.
Gli oceani sono la più grande riserva di proteine del mondo. 3 miliardi di persone ne dipendono.

Le industrie ittiche marine danno lavoro a più di 200 milioni di persone.
I sussidi destinati alla pesca contribuiscono all’esaurimento di specie di pesce. E impediscono azioni tali per preservare le riserve ittiche globali. La conseguenza è che ogni anno le industrie ittiche degli oceani producono 50 miliardi di dollari americani in meno.
Il 40% degli oceani è influenzato dalle attività umane. L’impatto è talvolta devastante a causa dell’inquinamento, dell’esaurimento delle riserve ittiche, della perdita di habitat naturali.

Agenda 2030 Obiettivo 14
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Traguardi da raggiungere entro il 2030.

Ecco quali sono i traguardi che l’Onu si è prefissata di raggiungere entro il 2030.

Entro il 2025 prevenire e ridurre ogni forma di inquinamento marino, soprattutto quello provocato da attività svolte sulla terraferma.
Ed entro il 2020 proteggere l’ecosistema marino per evitare impatti negativi, rafforzando la loro resilienza.
Ridurre al minimo gli effetti dell’acidificazione degli oceani.
Entro il 2020 regolare la pesca e porre fine alla pesca eccessiva, illegale, non dichiarata, non regolamentata e ai metodi di pesca che distruggono l’habitat marino.
Sempre entro il 2020 preservare almeno il 10% delle aree costiere e marine, secondo il diritto nazionale e internazionale e basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche.
Entro il 2020 vietare le forme di sussidi alla pesca che causano un eccesso di capacità, quelli che contribuiscono alla pesca illegale e che causano danni all’ambiente marino.

Aumentare entro il 2030 i benefici economici dei piccoli stati insulari in via di sviluppo e dei paesi meno sviluppati, facendo riferimento a un uso sostenibile delle risorse marine.
Migliorare la conoscenza scientifica e la capacità di ricerca e trasmissione della tecnologia marina, seguendo le linee guida della Commissione Oceanografica Intergovernativa sul Trasferimento di Tecnologia Marina.
Dare accesso ai piccoli pescatori artigianali alle risorse e ai mercati marini.
Migliorare la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse, applicando il diritto internazionale (Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare).

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